Nájera, chiamata così per la sua posizione “tra le pareti rocciose” ha cominciato il suo sviluppo da quando Sancho III (El Mayor) la fece capoluogo, dopo che Pamplona era stata occupata. A quel tempo il cammino passava a nord, fra le montagne; era una via tortuosa, ma più sicura. Con qualche sforzo, per ordine del sovrano, il tragitto è stato spostato dove si trova attualmente.
Il governo di Sancho portò alla città grande prosperità; il mercato che vi si teneva contribuì a rendere possibile la costruzione del Monastero de Santa Mária la Real.
Le dolci colline che attraverserete per giungere al paese sono state lo scenario di una serie di battaglie tra Rolando e il gigante siriano Ferragut. Il gigante aveva già sconfitto numerosi guerrieri prima che il cavaliere francese lo sfidasse. Sopravvissero entrambi a numerose battaglie, riposando assieme tra l’una e l’altra, prima che Rolando trovasse il punto debole di Ferragut.
Storie come questa e quelle di Carlo Magno servirono ad elevare città come Nájera (e il Cammino stesso) ad una fama quasi mitica.