Dove c’è un fiume attraversato da un ponte, c’è sempre una storia da raccontare. Nonostante la quasi totale assenza di fonti scritte in merito, gli storici teorizzano che Svevi e Visigoti combatterono in questa zona diverse battaglie nel V secolo e qualche altra scaramuccia nel X secolo. Ciò è stato tuttavia messo in ombra dalla più romantica e nobile storia di Don Suero.
Don Suero de Quiñones fu un cavaliere leonese che si distinse per le sue gesta in questi luoghi, nell’estate del 1434, sebbene le sue prodezze non siano state documentate prima del 1588. Nel corso di quei 150 anni, possiamo immaginare che la storia sia stata un po’ romanzata ed esagerata, ma ciò non avrà veramente importanza quando ve ne starete in piedi sul ponte ad immaginare una scena di Don Chisciotte.
Fu qui che Don Suero e nove dei suoi compagni cavalieri difesero il passaggio contro tutti gli sfidanti; tale impresa, appoggiata dal re, voleva essere il mezzo con cui Don Suero avrebbe provato il suo amore per Leonor de Tovar. Lui e i suoi uomini erano determinati a rompere 300 lance, ma già dopo 166 delle 700 battaglie programmate i cavalieri risultarono troppo feriti per raggiungere un simile obiettivo. Don Suero, anche lui ferito, decise infine di partire per portare a termine il suo pellegrinaggio per Santiago.